17/10/2015
Canegrate - Saronno 3-0
Le pagelle
Caludio Scarazzini 9,5 : Sfoggia una Squadra impensabile non tanto per gli interpreti scelti come sestetto di partenza ma per l’età anagrafica che superava di gran lunga quella dei genitori dei malcapitati saronnesi.
Ai posteri lo studio della Longevità Canegratese.
CARBONIO 14
Henio Felipe de Brito 4,5 : Nota stonata in una serata Latina dove Lui, il più alto esponente della lirica d’oltreoceano, si dilegua dopo la diatriba come un capibara di notte nella foresta amazonica orientale con la scusa dei figli a carico.
SAUDADE
Massimo Bellani 11 : Lotta ,suda, combatte ancora e vince..contro il suo ego che lo voleva a casa senza rotture a godersi il meritato riposo. Non mostra segni di cedimento davanti ad improponibili divise stile frutta fresca, Non si scompone vedendo la Sua creatura compiere gesta al di fuori dell’umano pudore. Granitico e contento ritorna alla dimora con 3 punti in sacoccia come cura omeopatica.
ICEMAN
Cristian Bianchi 8,5 : In barba a chi lo vuole prossimo ad una carriera come Pinup visti gli indumenti sfoggiati nel post gara , lui ci mette quello che ha per far girare i ragazzotti famelici di ossigeno sbagliando poco o nulla ed estraendo dal cilindro giocate di alta scuola. Concreto ed efficace nell’amministrare si lascia trasportare dalla voglia e si improvvisa attaccante sfoderando l’ennesima magia (!!!!!!!!)
MAGICA EMY
Dade Toia 6,5 : Entra teso e non si capisce se la tensione sia dovuta dall’astinenza dalla fitoterapia o per un eccesso di testosterone provocato dalla damigella sugli spalti, ma il risultato di tale patologia si traduce in un rigurgito di idee confuse che spaziano da Bob Marley passando per Luce Caponero ed arrivando a Paolo Tofoli. Riesce comunque a ricordarsi di palleggiare e battere bene.
TENSIONE EVOLUTIVA
Mario Scarano 8: Fisicamente marmoreo e con un espressione da Killer seriale entra nel clima partita come una vedova nera nella stagione degli amori. Tiene alto il livello di concentrazione anche quando la partita si avvia alla conclusione. Un defibrillatore lo riporterà nel mondo dei vivi dopo l’ultimo pallone caduto.
UNDERTAKER.
Gianpaolo Albertoni 8,5 : Perfettamente a suo agio nel Look Camuflage della sua squadra rimane impassibile anche quando il suo compagno di reparto molla per presunte malattie veneree. Costante in ricezione e prezioso in attacco non si tira indietro nemmeno quando ha l’ingrato compito di lavare il Parquet col proprio corpo in nome di una difesa. Quadrato e metronomo da l’impressione di essere meccanicamente ineccepibile.
ROLEX
Fabio Bettati 6 : Non fosse per la delicatezza nei movimenti e il proverbiale senso della posizione non ci saremmo accorti della sua presenza che irrompe nel anima di tutti quando, chiamato a dare una mano nella fase difensiva, si libra nell’aria con la leggerezza di un Lamantino recuperando un pallone purtroppo già caduto da qualche secondo. La forma fisica di un barbapapà lo rende cmq un’arma micidiale.In pizzeria.
DUKAN
Paolo Landone 6 : Non prende parte attivamente alla disputa ma elargisce lezioni di fashion style ai suoi compagni che ringraziano camminando con eleganza per il campo. Composto ed impeccabile si accende nel post partita.
EA7
Davide Bellotto 6 : Un altro esponente della singolarità umana riesce ad incitare i suoi commilitoni promettendo Amiche di amiche di amiche di amiche a tutti. La capigliatura rimane composta per mancato utilizzo ma l’impegno del baldo giovane lo porterà ad essere protagonista. Di un reality Show.
JEAN LOUIS DAVID
Carlo Alberto Croci 8,5 : Torna nel volley che conta senza pallottoliere ; i primi 4 palloni sono atti a testare la tenuta antisismica del palazzetto. Quando ingrana diventa però infermabile, gioca, si diverte e regala qualche espressione da Babau ai bimbi oltrerete che soccombono sotto le bombe.
ENOLA GAY
Matteo Pirovano 8 : A tratti è celestiale tant’è che continua a ringraziare l’altissimo per le doti fisiche a lui regalate con una costanza disarmante. Non ancora a posto fisicamente e irreversibilmente bipolare mentalmente decide che la gara deve finire in fretta , così chiude la serranda ogni volta che qualche sprovveduto decida di tirare dalla sua parte ,battezzando con lo spirito santo chiunque decida di convertirsi.
GIOVANNI IL BATTISTA
Luca Trevisan 8: Perde regolarmente la sua guerra personale con la gravità ma stavolta vince e fa vincere la truppa Canegratese con un’intensità mai vista nemmeno da sua moglie. Scoordinato quanto basta per mandare a farfalle ogni tentativo di opposizione indovina spesso le scelte a muro e riesce ad immolarsi con discreto coraggio anche in difesa. Una serata da re mida dove ciò che tocca diventa prezioso.
MIRKO ORO
Pierduilio Bimbi 10: L’ultimo universale rimasto. Fatelo giocare non importa dove. Garanzia umana e tecnica svolge il suo compito come fosse l’ultima gara che gioca , un fondo sicurezza per la vita che risponde sempre presente quando viene invocato .Il mondo ha bisogno di lui... il mondo ha bisogno di lui.
AVENGER
Andrea Toffanin 6: Partito alla grande nel primo parziale finge di vedere figure e sentire voci nell’etere con il solo scopo di mangiarsi due sacchetti di caramelle seduto comodo in panchina. Le sue patologie misteriose non inficiano sul risultato della gara e quando chiamato in causa si dimostra un personaggio efficace. Ma da studiare.
GREY’S ANATOMY
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